Il capitano della Altura, una petroliera turca battente bandiera della Sierra Leone e in rotta dalla Russia, ha segnalato via radio di essere stata attaccata nel Mar Nero a 14 miglia dallo stretto del Bosforo, nei pressi di Istanbul. In merito, il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture turco Abdulkadir Uraloglu ha affermato: «Riteniamo che non si sia trattato di un attacco con droni, bensì con un veicolo sottomarino senza equipaggio. L'esplosione è stata causata da un'origine esterna, un attacco deliberato volto a rendere inutilizzabile la nave, in particolare la sala macchine. Nessuno dei 27 membri dell'equipaggio turco ha riportato problemi di salute o lesioni». Lo riporta Hurryet.

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La petroliera Altura, di proprietà della compagnia turca Pergamon Shipping, sarebbe stata attaccata intorno alle 00:30 dopo essere partita da Novorossiysk, in Russia. La nave, che trasporta 140.000 tonnellate di petrolio greggio, ha lanciato un segnale di soccorso segnalando di essere sotto attacco. Le comunicazioni radio indicavano danni al ponte superiore e alla sala macchine. Le registrazioni radio hanno anche rivelato che nessun membro dell'equipaggio è rimasto ferito, ma la nave stava imbarcando acqua ed era in attesa di assistenza. L'Erdek, l'imbarcazione più vicina all'Altura, ha risposto alla chiamata, mentre le unità di soccorso Rescue 11 e Rescue 12 della Guardia Costiera, insieme al motoscafo veloce Coast Guard 5, sono state inviate sul posto. Le squadre stanno continuando le operazioni di sicurezza e intervento nella zona e le indagini sulle condizioni della nave sono in corso.