Al settore globale dei data center mancano almeno 2,4 milioni di lavoratori. Ingegneri e profili con una base di elettronica ed elettrotecnica che però va declinata nella gestione delle infrastrutture, delle applicazioni, spesso diverse da cliente a cliente), del cloud, sulla gestione dei sistemi di raffreddamento e controllo climatico, pratiche di sicurezza. Oltre a idraulici ed elettricisti specializzati su queste operations di impianti.
Con l’obiettivo di attrarre nuovi talenti, ieri a Milano, nel corso del secondo “Data Center Day” nazionale, Equinix ha presentato - davanti a una platea di studenti del quinto anno di alcuni istituti tecnici milanesi e dell’ITS Rizzoli - una serie di iniziative per avvicinare i nativi digitali e gli studenti agli hub tecnologici, aprendo loro il suo “storico” data center di Via Savona, a Milano.
«Come Equinix - ha spiegato Emanuela Grandi, managing director di Equinix Italia - puntiamo a investire, in Italia, circa 1 miliardo di euro in data center nei prossimi cinque anni. Ma non basta la struttura. La stragrande maggioranza delle persone non sa cosa accade davvero all’interno di un data center, dunque non prenda in considerazione una carriera in questo ambito o non si sappia quale percorso di studi o formazione affrontare. L’AI - ha concluso Grandi - sta trasformando radicalmente il mercato del lavoro e le competenze richieste evolvono rapidamente».






