Il suo nome significa “amicizia”, un’amicizia che al tempo della sua costruzione, a partire cioè dal 1959, era riservata a una parte sola della Cortina di Ferro: quella orientale. Parliamo dell’oleodotto Druzhba pensato e sviluppato in ambito Comecon – la versione socialista reale della Cee – e costruito per collegare i pozzi petroliferi del Tatarstan russo ai satelliti occidentali dell’Urss come l’allora Cecoslovacchia e la Germania Est, passando dall’Ucraina e dall’Ungheria. Oggi quell’infrastruttura energetica potrebbe essere ribattezzata l’oleodotto della discordia. Dopo l’invasione russa dell’Ucraina, i Paesi d’Europa occidentale hanno quasi tutti voltato le spalle all’amicizia: un anno fa, per esempio, la Repubblica Ceca ha deciso di alimentare le proprie raffinerie solo con il greggio in arrivo dall’Oleodotto Transalpino che unisce il porto di Trieste all’Europa centrale.
ORBAN, NAVALNY E GLI STRANI INCROCI DELLA POLITICA
Il 16 giugno 1989, a Budapest, l’Ungheria celebrava i funerali postumi di Nagy Imre (i magiari come gli asiatici e...
Della partita non è però l’Ungheria di Viktor Orbán, il più filorusso fra i leder della Nato e dell’Ue. In queste ore Budapest ha informato Kiev che limiterà le forniture di gas all’Ucraina finché questa non ripristinerà il flusso di petrolio acquistato dai magiari e pompato dai russi nella pipeline “dell’amicizia”. Spalleggiata dalla Slovacchia del primo ministro Robert Fico, l’Ungheria di Orbán accusa l’Ucraina di Vladimir Zelensky dell'interruzione dell'oleodotto. Da qui la decisione di tagliare il gas a Kiev proprio in una fase in cui l’Ucraina ne ha più bisogno: da mesi l’orso russo attacca sistematicamente l’infrastruttura energetica del Paese invaso, lasciando centinaia di migliaia di ucraini al buio e al freddo in un inverno implacabile. La decisione del primo ministro magiaro è il secondo atto di quella presa dallo stesso “Viktator” giorni fa all’ultimo vertice europeo a Bruxelles, quando ha opposto il veto alla concessione di un prestito Ue da 90 miliardi all’Ucraina già concordato lo scorso dicembre fra i Ventisette.







