Cosa c’entra la crisi climatica con il fenomeno dell’aumento della resistenza dei batteri agli antibiotici? A mettere in evidenza, ancora una volta, come salute umana e ambiente siano collegati arrivano i risultati di una ricerca condotta da un team guidato dal California Institute of Technology (Caltech). Lo studio, appena pubblicato sulla rivista Nature Microbiology, dimostra che il clima arido aumenta la concentrazione di antibiotici naturali nel suolo e accelera la selezione di superbatteri.
La siccità concentra le "armi" naturali dei batteri
Tutto intorno a noi è una continua battaglia per la sopravvivenza: dall’alba della vita sulla Terra i microrganismi si combattono sviluppando armi, ossia antibiotici, per difendersi e avere la meglio sugli altri. Come spiegano gli autori del nuovo studio, di norma nel terreno c’è abbastanza acqua da diluire queste sostanze killer. Il cambiamento climatico, però, sta cambiando le condizioni: la siccità cresce a livello globale aumentando la concentrazione di antibiotici nel suolo, e quindi la loro efficacia. In poche parole, si accentua quella che gli scienziati chiamano pressione selettiva: gli alti livelli di molecole antibiotiche naturali uccidono i microrganismi più sensibili, mentre quelli che possiedono geni che conferiscono loro resistenza prosperano e si moltiplicano.







