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Le indagini su reti filorusse e operazioni clandestine rilanciano l’allarme su Chișinău, considerata un laboratorio per testare destabilizzazione e interferenze elettorali
La Moldova è tornata al centro delle tensioni geopolitiche tra Russia e Occidente. Un’inchiesta pubblicata da Politico Europe ha rivelato l’esistenza di reti di reclutamento e addestramento legate a Mosca utilizzate per operazioni di destabilizzazione. Le autorità moldave e i partner occidentali ritengono che il Paese sia diventato un laboratorio per testare tecniche di interferenza che combinano propaganda, finanziamenti occulti, sabotaggi e operazioni clandestine.
I pubblici ministeri moldavi sostengono che tale Anatoli Prizenco abbia agito come reclutatore all'interno di una rete più ampia, con base all'estero, che è stata ora smantellata. La rete addestrava decine di persone come agenti per campagne legate alla Russia. Anche le autorità francesi stanno indagando su Prizenco, in qualità di principale sospettato di aver assoldato un gruppo di cittadini moldavi che avrebbero disegnato stelle di David sui muri di Parigi dopo gli attentati di Hamas del 7 ottobre 2023.






