Studenti che accoltellano gli insegnanti, coltelli tra i banchi di scuola.
Quello avvenuto in provincia di Bergamo, a Trescore Balneario, è solo l'ultimo caso di violenza che vede coinvolti docenti e ragazzi e non è nemmeno il più grave.
In classe si può perdere la vita per un motivo futile come una foto postata sui social, come è successo lo scorso gennaio a La Spezia ad Abanoub Youssef, detto Aba. Il giovane di 19 anni, studente di un istituto professionale, è stato accoltellato dal suo compagno Zouhair Atif, dopo una lite scoppiata in classe per motivi di gelosia. A scatenare l'ira del ragazzo una foto che ritraeva Aba abbracciato alla sua ragazza; da lì la decisione di arrivare in classe con una lama di venti centrimenti nello zaino e colpire il compagno a morte.
In Lombardia negli ultimi tre anni sono stati altri due i casi eclatanti di violenza in classe, con insegnanti che sono state aggredite e accoltellate dai loro alunni. Nel 2023 ad Abbiategrasso, in provincia di Milano, l'allora 51enne Elisabetta Condò, è stata ferita a scuola durante una lezione da uno studente di 16 anni. Il ragazzo era seduto tra i banchi e all'improvviso ha estratto un coltello dallo zaino con cui ha colpito ripetutamente la docente alle spalle mentre spiegava la lezione. Elisabetta Condò ha riportato numerose ferite al braccio e alla parte superiore del corpo, anche alla testa e al collo, per cui è stata sottoposta ad un intervento chirurgico e ad una lunga riabilitazione. Il 16enne, arrestato per tentato omicidio, è stato poi affidato per due anni ai servizi sociali per un percordo educativo di sostegno anche psicologico. La docente dopo un periodo di stop è tornata ad insegnare e ha perdonato il suo aggressore, anche con un abbraccio nell'aula del tribunale. Oggi non se la sente di rivangare quei ricordi e risponde soltanto un "no grazie" alla richiesta di commentare l'ennesimo episodio di violenza in classe.












