«Saremo in centinaia di migliaia, una grande marcia popolare per un mondo senza guerre e senza re». È il portavoce del movimento No Kings Italia, Luca Blasi, a lanciare la due giorni di mobilitazione prevista a Roma il prossimo 27 e 28 marzo. Nata sulla scia delle proteste in Usa contro le politiche di Donald Trump, l’iniziativa romana avrà un respiro internazionale: si svolgerà infatti in contemporanea con Together, l’evento omonimo lanciato dagli artisti del Regno Unito con un mega-concerto a Londra, e il No Kings Day negli Stati Uniti. Parole d’ordine della piattaforma politica: «fermare le politiche belliciste in Italia e in Europa e la svolta autoritaria del governo Meloni e delle destre globali». Per l’evento nella Capitale è stato alzato il livello di allerta sicurezza.

«C'è un numero altissimo di pullman da tutte le parti d'Italia, non riusciamo nemmeno a contarli. La cosa è andata molto oltre anche le strutture organizzate» ha spiegato Blasi questa mattina in conferenza stampa a Roma. Ad appoggiare la manifestazione diverse sigle: Arci, Cgil, Amnesty International, Fiom, Disability Pride Italia, Rete Pace e Disarmo e Rete No Bavaglio. L’obiettivo, anche dopo la vittoria del No al referendum è «riprende quel percorso che è partito con i blocchi contro il genocidio a Gaza, continuando a schierarci contro la politica della morte di Trump, Netanyahu, Meloni, Orban», aggiunge Blasi «al concerto saremo in diverse migliaia, mentre al correo centinaia di migliaia.