Il consiglio di amministrazione di Open Fiber, presieduto da Enrico Cucchiani, ha approvato il Bilancio d’esercizio, il Bilancio consolidato e il Report di sostenibilità 2025.

​Il Bilancio consolidato 2025 si è chiuso con ricavi per 798,1 milioni di euro, in crescita del 18% rispetto al 2024, e un risultato netto, negativo per 336,7 milioni di euro, che riflette il significativo ammontare di investimenti realizzati per la costruzione della rete. La società conferma l’obiettivo di raggiungere il cash flow positivo entro il 2028.

Nel corso del 2025 Open Fiber ha investito circa 1,6 miliardi di euro nello sviluppo della rete in fibra ottica FTTH proseguendo nel completamento dei piani pubblici (Piano Bul e Piano Italia 1 Giga) per la diffusione della banda ultra larga e contribuendo in modo determinante al processo di digitalizzazione del Paese.

A fine 2025 la società aveva connesso in fibra ottica FTTH circa 17 milioni di unità immobiliari, confermandosi il primo operatore italiano, per estensione della sua rete FTTH e per numero di clienti attivi, e primo anche tra gli wholesale only europei.

"Il 2025 - ha detto Giuseppe Gola, Amministratore Delegato di Open Fiber - conferma la solidità del nostro percorso industriale: registriamo risultati in crescita e una struttura finanziaria in progressivo miglioramento, grazie anche al forte supporto dei nostri azionisti, al lavoro continuo svolto con tutti gli stakeholder e all’impegno delle persone che lavorano in Open Fiber. Siamo oggi in una fase chiave di evoluzione: Open Fiber dispone della rete FTTH più estesa d’Italia, un’infrastruttura strategica per il Paese; la sfida adesso è costruire lo sviluppo digitale dei prossimi anni. Per questo motivo, nel 2026 rafforzeremo ulteriormente il nostro impegno nella spinta all’adozione della fibra, lavorando insieme agli operatori e alle istituzioni per accelerare la migrazione verso le nuove reti e massimizzare l’utilizzo degli asset realizzati. Vogliamo contribuire in modo sempre più concreto alla digitalizzazione del Paese, abilitando servizi innovativi per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni”.