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25 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 16:32
Un incontro di poco più di mezz’ora a Palazzo Giustiniani, sede della presidenza del Senato. Ignazio La Russa, come annunciato pochi giorni prima del referendum, ha avuto oggi un colloquio con Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, i genitori dei cosiddetta “Famiglia nel bosco“. “Era mia intenzione cercare di stemperare il clima che si è creato attorno a questa vicenda. Io non ho né titoli né intenzione di mettere in discussione i provvedimenti dell’autorità giudiziaria, né voglio giudicare lo stile di vita di questi genitori”, ha detto il presidente del Senato. Un incontro che arriva in una giornata molto complessa per il governo e per lo stesso La Russa: neppure lui avrebbe potuto immaginare che il terremoto politico provocato dalla sconfitta al referendum, dopo le dimissioni di Delmastro e Bartolozzi, lo avrebbe travolto personalmente con la sua protetta Daniela Santanchè che continua a ignorare la richiesta di dimissioni della premier Giorgia Meloni.
A Palazzo Giustiniani, però, è il momento della Famiglia nel bosco. “Spero possa essere utile invitare tutti, con la mia moral suasion, affinché vengano eliminate le rigidità di tutti in modo da favorire il più possibile il ritorno a una famiglia unita“, dice il presidente del Senato. “Sono molto lieto di aver appreso che da parte vostra non vi è nessuna obiezione a che i bambini possano frequentare la scuola, che la casa possa avere i servizi igienici che sono richiesti, e in sostanza le condizioni necessarie per una convivenza voluta. Sono fermamente convinto – ha concluso – che non c’è maggior felicità per i bambini di quella che stare col proprio papà e con la propria mamma. Ed è quello che io vi auguro”.













