BELLUNO - La Val di Fassa ha riservato a Chiara Mazzel una festa in pompa magna, per accogliere la portabandiera paralimpica che ha collezionato tre argenti e un oro nello sci alpino categoria vision impaired alle recenti Paralimpiadi, ma la forte sciatrice fassana sceglie l'Agordino, ormai la sua seconda casa, per ricaricare le batterie.

Hai sfiorato l'en plein di Klaebo, che ha collezionato una medaglia in ogni disciplina...

«Ci sono andata vicina, se non ci fosse stata quell'inforcata nello slalom speciale».

Hai portato a casa la prima medaglia paralimpica italiana dei Giochi 2026. Ricapitolando: un oro nel super g e tre argenti in discesa libera, slalom gigante e combinata sono un bel bottino. Stanca?

«Mi devo ancora abituare agli eventi e alle premiazioni di questi giorni. Forse ero meno stanca nel periodo delle paralimpiadi. Però è tutto fantastico, come l'accoglienza e la festa a Vigo di Fassa sotto una nevicata che ha reso tutto ancora più magico, assieme alla tanta gente che era presente. È stato davvero commovente».