Di nuovissimo c’è che Netflix ha scelto Cinecittà per girare la serie tratta dal videogioco Assassin’s Creed, un best seller con 230 milioni di copie vendute nel mondo. Denzel Washington a breve tornerà con una produzione epica su Annibale, diretto da Antoine Fuqua. «L’obiettivo è continuare a portare nei nostri teatri produzioni internazionali e nazionali, dimostrando che non c’è posto migliore al mondo per farlo». Manuela Cacciamani ha preso le redini di Cinecittà come amministratore delegato a luglio del 2024. Una pianta degli studi grande un metro per un metro, posta a terra nel suo ufficio, racconta la Cinecittà storica accanto a quella in trasformazione. Come se da luogo di storie che si susseguono nella finzione a getto continuo, una dietro l’altra, la casa del grande cinema italiano sia entrata essa stessa a forza di cose in un processo di evoluzione creativa. Anche il Pnrr, in questo, ha fatto la sua. «Dal mio arrivo sono stati investiti più di 110 milioni che si sommano agli 89 già impegnati in precedenza. A giugno arriveremo ad offrire 21mila metri quadrati in più alle produzioni, 25 teatri di posa, dieci ettari di aree esterne disponibili».
Partiamo dai conti, i ricavi 2025 sono in linea con gli obiettivi?







