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L'ex sottosegretario: "Non mi sono reso conto di chi avessi davanti fin quando il padre non è stato arrestato". Conte e Schlein chiedono la testa di Meloni, Renzi: "Premier non credibile"
"Ho deciso di dimettermi perché, sin dall’inizio, ho improntato la mia azione di governo con provvedimenti incisivi contro la mafia". A dirlo è Andrea Delmastro Delle Vedove, ormai ex sottosegretario alla Giustizia che ha presentato ieri le dimissioni insieme al capo di gabinetto di Nordio, Giusi Bartolozzi, dopo la vittoria del No al referendum e la bufera che ne è seguita.
"Non vorrei che una leggerezza indebolisse questa battaglia mia e del governo", dice al Corriere della Sera, "Non mi sono reso conto di chi avessi davanti fin quando il padre non è stato arrestato. Torno a svolgere il mio lavoro di deputato convinto che tutte le nebbie si diraderanno. Perché la mia biografia parla da sola nel contrasto a ogni forma di mafia".






