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L'esponente socialista Erika Hilton ha risposto così alle critiche sulla sua legittimità: "Sarò sempre donna"
La deputata Erika Hilton è stata nominata presidente della Commissione donna della Camera in Brasile, diventando la prima parlamentare trans a ricoprire questo ruolo nel Congresso nazionale. La votazione si è conclusa con undici voti favorevoli e dieci astensioni, subentra a una deputata indigena, anche lei esponente socialista. L’incarico è finito al centro del dibattito politico perché assume un valore rilevante considerando il contesto attuale, segnato da una significativa presenza di forze conservatrici, tra cui partiti di centrodestra tradizionali, movimenti di ispirazione evangelica e gruppi vicini all’ex presidente Jair Bolsonaro.
Membro del Partito Socialismo e Libertà (Psol), la Hilton ha più volte sottolineato le proprie origini e il proprio percorso personale, definendosi "una travestita nera, della periferia". Nata e cresciuta nelle aree periferiche di San Paolo, per la precisione in una favela di Francisco Morato, ha vissuto un’infanzia e un’adolescenza difficili, tra l’allontanamento dalla famiglia e un periodo trascorso in strada, durante il quale si è mantenuta anche attraverso la prostituzione. In seguito si è avvicinata all’attivismo, intraprendendo poi la carriera politica.






