Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Interrogazioni parlamentari sul caso della dirigente ostracizzata perché non di sinistra. "Io donna libera"
«Mi hanno fatto la guerra perché ho espresso posizioni a favore delle riforme di Valditara». È questa l'accusa che Anna Maria De Luca (foto), preside del liceo Montessori di Roma, rivolge ad alcuni delegati della Cgil che durante l'anno scolastico le hanno fatto mobbing. Tutto ha inizio quando un gruppo di docenti della sua scuola firma una lettera in sostegno del professor Christian Raimo, colpito da una sanzione da parte dell'ufficio scolastico regionale. Da quel momento ci sono stati «ostruzionismi e falsità di ogni sorta, sono arrivati perfino a ribaltare fatti accaduti sotto gli occhi di tutti, oggettivi e incontrovertibili, avvelenando il clima della scuola e mettendo i docenti uno contro l'altro sulla base di falsità fatte passare per verità in riunioni convocate ad hoc». La denuncia di De Luca, che pur non essendo «mai stata un'attivista di destra» sostiene le riforme volute dal ministro Valditara, è durissima: «Sono una donna libera che dice - ha il diritto di esporre il proprio pensiero. Chi dice di combattere per i diritti delle donne e per il libero pensiero invece mi sta mobbizzando. La verità è che se non la pensi come dicono loro sei il nemico da distruggere».






