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Una banale lite stradale è finita in una denuncia. Avvocata di 29 anni è stata gravemente offesa e minacciata di violenza da un giovane, tra i 25 e i 30 anni, al quale aveva chiesto di postare l'auto parcheggiata sul passo carraio

"Sei un bidone dell'immondizia, ma ti stupro comunque, fino a farti morire". È una delle violenti minacce che una donna di 29 anni, di professione avvocato, si è sentita rivolgere a Milano sotto casa, in zona Porta Venezia, da un ragazzo a cui aveva solo chiesto di spostare l'auto lasciata sul passo carraio. Una banalissima lite stradale degenerata in breve tempo in un crescendo di insulti irripetibili, rivolti sia alla professionista che al suo fidanzato convivente. L'avvocato, volontaria dell'associazione anti-violenza "Scarpetta rossa", ha sporto denuncia. Al rientro dalla Questura, tre ore più tardi, l'uomo che l'aveva minacciata è tornato davanti al suo portone.

"Ieri era di nuovo lì e stasera chissà se lo me ritrovo ancora", racconta all'Adnkronos. "Anche se non sono una persona che si lascia facilmente intimorire adesso ho paura di tornare a casa. Sono due notti che non dormo nel terrore che possa arrivare". L'incubo ha inizio all'ora di pranzo di domenica: la 29enne è impegnata nel trasloco insieme al fidanzato. Lui cerca parcheggio, perché l'accesso carrabile al condominio è occupato. Lei, carica di scatoloni, nota sulla via un gruppetto di tre ragazzi e due ragazze. Chiede se per caso l'auto sia loro e uno le risponde di sì. A quel punto la richiesta di spostarla, a cui inizialmente l'uomo sembra acconsentire. Passano i minuti, però, e il passaggio resta ostruito. "Con calma, è domenica, non rompere". Dopo la terza richiesta i toni si alzano: "Io la macchina la sposto quando voglio. Altrimenti cosa fai?". "Chiamo la polizia". "Dai, provaci", le risponde lui con tono di sfida. La donna prende il telefono e compone il 112, poi si rivolge alla Polizia locale. Quando la sente leggere al telefono il numero di targa, l'automobilista diventa aggressivo: "Si avvicina alla portiera anteriore, emette un rutto in mia direzione, per poi spostarsi fino a giungere a pochi passi da me - si legge nella denunci - spuntandomi e colpendomi alla spalla".