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L’uomo avrebbe usato con tutte la medesima tecnica, convincendole a salire in macchina per poi abusare di loro
È stato arrestato dopo aver violentato numerose donne un 30enne marocchino residente in una cittadina in provincia dell’Aquila. Per lui le ipotesi di reato sono di violenza sessuale e sequestro di persona nei confronti di almeno 3 donne, di cui una minorenne. Gli episodi sono distinti, non collegati tra loro, e risalgono a giorni diversi: il primo a ottobre 2025. La prima vittima dell’uomo è una sua connazionale, come riferisce il quotidiano Il Centro, arrivata dalla Spagna all’Abruzzo con la promessa di un lavoro.
È stato l’indagato ad andare a prenderla in stazione al suo arrivo, rassicurandola che l’avrebbe accompagnata personalmente nella struttura dove avrebbe dovuto iniziare a lavorare nel ramo delle pulizie ma, con un pretesto, l’aveva convinta a seguirlo sulla sua auto. Ma a quel punto non l’avrebbe accompagnata dove diceva che avrebbe lavorato ma in zona isolata che la donna ha descritto come boschiva, nei pressi di un cavalcavia. Qui sarebbe stata colpita al volto, spogliata e violentata, per poi essere rinchiusa in un’abitazione in un’abitazione nel cuore della Marsica. La donna sarebbe stata segregata per due giorni prima di riuscire a liberarsi e durante quelle interminabili ore sarebbe stata ulteriormente violentata e seviziata dall’uomo.






