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I due blocchi tradizionali restano sotto la soglia per la maggioranza. La coalizione uscente arretra su tutta la linea, mentre cresce l’Alleanza Liberale
Risultato negativo per i due principali candidati alle elezioni in Danimarca, stando ai primi exit poll diffusi dall'emittente pubblica Dr. La premier uscente Mette Frederiksen e i Socialdemocratici si sarebbero piazzati al 19,2%, registrando - secondo Dr - il peggior risultato dal 1901. I liberali di Venstre, guidati dal ministro della Difesa uscente Troels Lund Poulsen, non avrebbero raggiunto il 10%, incassando il peggior risultato di sempre. A questo punto, per il futuro governo, potrebbe diventare decisivo il partito dei Moderati guidato dal ministro degli Esteri Lars Lokke Rasmussen, che si attesterebbe poco sopra l'8%.
La mappa politica danese è solitamente divisa tra un "blocco rosso" guidato dai Socialdemocratici e un "blocco blu", di centrodestra. Stando agli exit poll, nessuno dei due blocchi, al momento, raggiunge i 90 seggi necessari per avere la maggioranza. Il blocco rosso si attesterebbe su quota 83 seggi, quello blu su 78. Ai due schieramenti va aggiunto quello centrista dei Moderati, che avrebbe 14 seggi. Stando a quanto riporta l'emittente di servizio pubblico danese Dr, sarebbe proprio il partito del ministro degli Esteri uscente nonché ex primo ministro Lars Lokke Rasmussen a fare da ago della bilancia tra i due blocchi in una futura coalizione di governo, nonostante il suo partito avrebbe perso l'1,1% rispetto alle elezioni precedenti nel 2022.










