Genova – Honest e i suoi fratelli. Fratellini d’Italia e anche di Grifo. Tra i 24 convocati nell’Italia Under 21 dal ct Silvio Baldini la novità che spicca è Honest Ahanor. L’attesa, per il difensore dell’Atalanta ma scuola Genoa, è stata dettata solo da motivi burocratici. Nato ad Aversa da genitori nigeriani, cresciuto a Cornigliano, Ahanor ha dovuto aspettare il 23 febbraio, giorno del suo 18° compleanno e il completamento dell’iter per l’ottenimento della cittadinanza italiana. «Indossare la maglia della propria nazione - spiega Ahanor dal centro federale di Tirrenia - è un’emozione forte. Qualunque sia l’età in cui puoi vestirla, 14, 15 o 18 anni, rappresentare il Paese in cui vivi, che senti nel sangue indipendentemente dal colore della pelle o da queste cose qui, è un qualcosa di unico». Con Ahanor sono ben sei su 24 i calciatori cresciuti nel vivaio del Genoa. Cinque sono cresciuti nel capoluogo ligure e hanno iniziato la trafila nella scuola calcio rossoblù: oltre a Honest ci sono il centrocampista Luca Lipani, ora al Sassuolo, il centravanti del Grifone Jeff Ekhator, le ali Lorenzo Venturino e Seydou Fini, ora in prestito rispettivamente alla Roma (con diritto di riscatto) e al Frosinone (secco). Il sesto di “origine genoana” è il difensore Gabriele Calvani, acquistato dai rossoblù nel 2020 dal club ciociaro, dove ora gioca in prestito. Numeri che testimoniano la bontà del lavoro del settore giovanile guidato per 20 anni da Michele Sbravati, fino al 2024 e ora da Roberto Trapani. «Ringrazio il Genoa che ha dato la possibilità a me e a tanti ragazzi di realizzare il nostro sogno - dice Ahanor, passato all’Atalanta la scorsa estate - è bello trovare un club che ti dà questa chance. Ed è bello ritrovare ex compagni con cui c’è un legame di amicizia che non finirà mai, al di là delle distanze e dei club in cui giochi. Trovare Ekhator, Venturino e gli altri mi aiuta a integrarmi ma in generale ho trovato un gruppo umanamente perfetto». L’U21 (tra i 24 anche il trequartista sampdoriano Luigi Cherubini, in prestito secco dalla Roma) è impegnata nelle qualificazioni agli Europei. Giovedì (a Empoli sfiderà la Macedonia del Nord (18.15), martedì giocherà in Svezia (18.30). Secondi nel gruppo E, a tre punti dalla Polonia, gli azzurrini puntano al bottino pieno. «La Macedonia non va sottovalutata, serve la giusta mentalità, quella che ci trasmette il ct - prosegue Ahanor - ma non sento pressione, è uno sport, un gioco, servono la tranquillità e la spensieratezza che respiro in gruppo». A Bergamo Ahanor sta trovando molto spazio e il suo nome circola già in ottica Nazionale maggiore: «Uno come Palladino, che ti fa giocare gare importanti senza guardare all’età è il sogno di qualsiasi giovane - ammette Honest - se un giorno mi chiamerà la maggiore sarò felice ma ora sono concentrato sull’U21, per aiutare i compagni».