Exor semplifica il suo portafoglio e con una liquidità disponibile pari a 3,5 miliardi preannuncia «un nuovo investimento significativo, per dimensione e ambizione analogo a quello in Philips». John Elkann spiega così la nuova strategia della holding, nel cui portafoglio ci sono Stellantis, Ferrari, Cnh e la Juventus. Lo fa nella consueta lettera agli azionisti che accompagna i conti del 2025 che hanno registrato un valore degli asset in diminuzione del 13% a 33 miliardi. La missiva arriva nella tarda sera del 23 marzo, subito dopo l’annuncio della vendita del gruppo editoriale Gedi alla greca Antenna.

Liquidità per investimenti a 3,5 miliardi

«Stiamo aumentando la nostra liquidità disponibile per investimenti a oltre 3,5 miliardi di euro. Questo ci pone in una posizione solida per perseguire un nuovo investimento significativo, per dimensione e ambizione, analogo a quello in Philips», sottolinea Elkann nella lettera. «Stiamo semplificando il nostro portafoglio - spiega il numero uno di Exor - affinando le nostre priorità e concentrandoci su società di maggiori dimensioni, dove riteniamo che Exor possa creare il maggior valore. Abbiamo firmato accordi per la dismissione delle nostre partecipazioni in Iveco Group, Gedi, Lifenet e Nuo. Queste quattro operazioni dovrebbero generare proventi per 2 miliardi di euro nel corso dell’anno, con un multiplo complessivo superiore a 1,4x sul capitale investito».