A dieci anni dall’uscita di Oceania, il ritorno nell’universo del Pacifico immaginato da Disney passa attraverso una nuova forma: il live action diretto da Thomas Kail, regista proveniente dal teatro e da una lunga collaborazione con Lin-Manuel Miranda.
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Ambientato in un arcipelago immaginario del Pacifico attorno al 500 d.C., il film segue il viaggio di Vaiana, giovane figlia del capo villaggio, che attraversa l’oceano insieme al semidio Maui per salvare la sua comunità e riscoprire il legame ancestrale del suo popolo con la navigazione. A interpretare i protagonisti sono Catherine Laga‘aia nel ruolo di Vaiana e Dwayne Johnson in quello di Maui, già voce del personaggio nel film animato e qui anche produttore. Tra i produttori esecutivi figura inoltre Auliʻi Cravalho, che aveva dato la voce originale alla protagonista nel film del 2016.
In Polinesia, dove il film animato ha già avuto un impatto identitario, la questione è, come e più della versione animata, anche generazionale: se e come il cinema possa diventare uno strumento di trasmissione culturale, un archivio emotivo capace di riattivare un legame con gli antenati. Sul set, ricostruito come un villaggio reale abitato da centinaia di attori polinesiani, il live action lavora tra immaginazione e memoria, tra ricostruzione e presenza. Abbiamo intervistato il regista del film, in sala il 19 agosto.






