PADOVA - Totò li descriveva come creature "a metà strada tra un angelo e un bambino", capaci di racchiudere purezza, fedeltà e amore. Una definizione poetica, certo, che però domenica, al Centro Culturale San Gaetano, ha trovato una forma concreta nei nomi di Beppe, Lord Byron, Patu e Pinguì. Sono loro i quattro cani guida addestrati dalla Scuola Triveneta Cani Guida di Selvazzano Dentro che hanno ricevuto l'investitura ufficiale e che dall'altro ieri accompagnano Maria, Andrea, Habiba e Ilenia nella vita di tutti i giorni, aiutandoli a muoversi con maggiore sicurezza, autonomia e libertà.

«Da oggi (domenica, ndr) non devo più temere che mia figlia si senta diversa per avere una mamma cieca - ha raccontato Habiba, mamma di una bambina di 5 anni, che ha ricevuto il cane Patu -. Patu mi restituisce autonomia e libertà, ma fa qualcosa di più: abbatte le barriere con le persone, apre incontri, mi fa sentire inclusa e accettata».

Prima della consegna ufficiale, la città aveva già fatto da cornice a un corteo che ha attraversato il centro dalla stazione ferroviaria fino all'Auditorium. Insieme ai cani guida hanno sfilato anche cuccioli e futuri cani guida. La giornata ha infatti segnato anche l'inizio di una nuova fase per Lela, Nutella, Zeus e Teo che, dopo circa quindici mesi trascorsi con le famiglie affidatarie, inizieranno ora il percorso di addestramento al Campo Nord sotto la guida del dottor Marco Bellò. Sono state presentate anche tre nuove cucciole, pronte a entrare nelle famiglie che le accompagneranno nei primi mesi di crescita. Una di loro è stata finanziata dall'Ordine Bizantino del Santo Sepolcro.