Doveva essere la stagione del rilancio, la mossa a sorpresa per risollevare gli ascolti di un format in forte affanno. Invece, l’avventura di Taylor Frankie Paul nei panni della protagonista di The Bachelorette si è trasformata in uno dei più clamorosi disastri d’immagine nella storia del reality, culminato con la cancellazione dell’intera stagione a sole 72 ore dal debutto. Come ricostruito in dettaglio dal New York Times, a far precipitare la situazione è stata la pubblicazione da parte del portale TMZ di un video risalente al 2023, in cui si vede chiaramente la star del reality The Secret Lives of Mormon Wives attaccare fisicamente il suo ex fidanzato, Dakota Mortensen.

La decisione di ABC e la fuga degli sponsor

Di fronte all’evidenza delle immagini, i vertici televisivi non hanno avuto scelta. Giovedì, la rete ha staccato la spina al programma. “Alla luce del video appena emerso oggi, abbiamo preso la decisione di non procedere con la nuova stagione di ‘The Bachelorette’ in questo momento. Il nostro obiettivo ora è supportare la famiglia”, ha dichiarato un portavoce di Disney Entertainment. La cancellazione è solo l’apice di una crisi scoppiata all’inizio del mese, quando è emerso che Paul e Mortensen (padre del suo terzo figlio) sono indagati dalla polizia di Draper City, nello Utah, con l’accusa di violenza domestica. Le forze dell’ordine hanno confermato che l’alterco oggetto della nuova indagine è avvenuto dopo le riprese di The Bachelorette, ma durante quelle per la nuova stagione di Mormon Wives (attualmente sospese).