Nathan e Catherine domani saranno ricevuti dal presidente del Senato Ignazio La Russa a Palazzo Madama. L'invito, diretto e personale, arriva dal vertice della seconda carica dello Stato, che già lo scorso dicembre aveva espresso la propria vicinanza alla famiglia, auspicando un ritorno a casa dei bambini entro Natale. La coppia anglo-australiana probabilmente sarà accompagnata dai propri difensori, gli avvocati Danila Solinas e Marco Femminella.

Agli ospiti è stato richiesto un abbigliamento adeguato al contesto istituzionale. Giacca e cravatta per lui, eleganza sobria per lei. Una formalità che rientra nelle consuetudini dei palazzi del potere, dove la forma è parte integrante del linguaggio. Nathan ha manifestato qualche riserva, non per mancanza di rispetto, ma per una distanza di esperienza e abitudini. Uomo di bosco, è abituato a un lavoro che lascia segni evidenti nelle mani segnate, piccoli tagli ormai cicatrizzati. Segni concreti di una vita a contatto diretto con la natura di Palmoli, lontana dai codici istituzionali. In quel dress code, per qualche ora, sembra chiamato a sospendere la propria identità.

È il momento in cui due mondi diversi si incontrano. Forse, alla fine, indosserà la giacca e stringerà la cravatta, accettando il compromesso necessario.