Il governo della Croazia ha prorogato un pacchetto di misure per la tutela delle famiglie e dell'economia dall'aumento dei prezzi, del valore di circa 450 milioni di euro.

Tra le altre cose, il pacchetto prevede il proseguimento della regolazione dei prezzi dei carburanti e il sovvenzionamento dei prezzi di elettricità e gas fino al 30 settembre di quest'anno.

Lo ha annunciato oggi, durante la riunione del governo, il primo ministro croato Andrej Plenković.

Con le misure precedenti, introdotte durante l'epidemia di Covid-19 e dopo l'attacco della Russia all'Ucraina nel 2022, il valore complessivo degli interventi governativi ha raggiunto i nove miliardi di euro. "Il conflitto tra Stati Uniti e Israele con l'Iran ha provocato un forte aumento del prezzo del petrolio, e il governo in tali circostanze vuole preservare la sicurezza dell'approvvigionamento e l'accessibilità dei prezzi, mantenere i posti di lavoro, l'attività economica e attenuare il più possibile la pressione sull'aumento dei prezzi, non solo dell'energia", ha affermato Plenković. Le decisioni adottate oggi riguardano la riduzione delle accise e una parziale riduzione dei margini di guadagno dei distributori di carburante. Pertanto, da domani e per le prossime due settimane, il prezzo del diesel aumenterà dagli attuali 1,55 euro a 1,73 euro, mentre senza le misure governative sarebbe stato di 1,86 euro. La benzina (eurosuper) costerà al massimo 1,62 euro (attualmente 1,50), mentre senza le misure arriverebbe a 1,71 euro. Per quanto riguarda i prezzi dell'energia elettrica e del gas, Plenković ha dichiarato che l'abolizione delle sovvenzioni era prevista per il primo aprile, ma il governo ha deciso di prolungarle di altri sei mesi, fino al 30 settembre, sia per i cittadini che per le imprese. Il valore di questa misura è di 53 milioni di euro. Sono state inoltre introdotte aiuti e sovvenzioni per il trasporto pubblico e sostegni a favore di agricoltori e pescatori.