CONEGLIANO - Dopo ventitré giorni dall’infortunio rimediato in gara-1 dei quarti di finale contro Busto Arsizio, il Palaverde è pronto a riabbracciare Gabi nella sfida di domani che può valere l’accesso alla finale. Il ricordo di quel momento è ancora vivido: lo scontro fortuito con Zhu, la botta al fianco sinistro, il silenzio improvviso del palazzetto, il ghiaccio e il successivo trasferimento in ospedale. Da lì è iniziato un percorso di recupero lungo tre settimane, documentato passo dopo passo dalla stessa schiacciatrice brasiliana. Venti giorni di lavoro intenso tra piscina, palestra e allenamenti con la palla, fino al rientro già determinante in gara-2: 16 punti a referto e premio di MVP, segnale inequivocabile di una condizione ritrovata.
Sui social, attraverso immagini che raccontano il suo percorso, sulla scia di quanto fatto recentemente anche dalla sciatrice Usa Lindsey Vonn caduta sulla pista di Cortina alle Olimpiadi, Gabi ha condiviso parole che riflettono tutta la sua forza mentale: «Una pausa, ma mai ferma. Perché tornare non riguarda solo il fisico. Riguarda tornare diversa. Questo periodo lontano mi ha insegnato molto sulla presenza, sulla pazienza e sul concentrarmi su ciò che è sotto il mio controllo: vivere il presente per dare il meglio ogni giorno. “Meglio” nel senso di superare i propri limiti interiori e sfidare la mente a ricostruirsi. Un periodo intenso, che ha richiesto il massimo da me, tra vulnerabilità e incertezza». Un messaggio profondo, che si chiude con un ringraziamento a chi le è stato vicino: «Sono riuscita a tornare integra solo perché ho avuto la fortuna di poter contare su una squadra di professionisti straordinari in ogni ambito, che mi hanno aiutata a trovare le risorse per superare il dolore e i limiti fisici. Grazie all’Imoco, alle compagne, ai tifosi e alla mia famiglia. Sono tornata! Nello stesso posto, ma mai la stessa». Il post ha raccolto quasi 71mila interazioni, tra cui il commento della compagna e grande amica Isabelle Haak: «Solo tu potevi fare una cosa del genere». A fare da colonna sonora al racconto, “Hall of Fame” dei The Script, un inno alla determinazione e alla fiducia in se stessi. Un messaggio perfettamente in linea con il percorso della campionessa brasiliana: credere, resistere, superarsi. E tornare, più forte di prima come Gabi insegna.







