Fare rifornimento a Torino costa sempre di più. Gli ultimi dati disponibili, basati sui prezzi comunicati nelle ultime 24 ore dai gestori al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e pubblicati da piattaforme come AlVolante, mostrano un quadro chiaro: benzina e diesel sono tornati su livelli altissimi, mentre anche il Gpl registra lievi ritocchi al rialzo. Nel complesso, nel capoluogo piemontese (che conta 153 distributori di carburante) si osservano rincari diffusi, con differenze anche marcate tra una stazione di servizio e l’altra. Alla base di questa nuova fiammata ci sono soprattutto le tensioni internazionali. La guerra in Medio Oriente e le criticità lungo le principali rotte energetiche – a partire dal Mar Rosso – stanno spingendo verso l’alto il prezzo del petrolio sui mercati globali. Il risultato è immediato: i costi di approvvigionamento aumentano e i gestori adeguano i prezzi alla pompa.

Benzina

Nel caso della benzina self, a Torino emerge una situazione molto variabile a seconda della zona. Tra gli impianti più convenienti si trovano quello di corso Romania 460, dove il prezzo si attesta attorno a 1,66–1,67 euro al litro, e quello di corso Svizzera 26 angolo via Medici, con valori compresi tra 1,65 e 1,68 euro al litro. Su livelli simili anche il distributore di corso Casale 292, dove la benzina si aggira intorno a 1,68 euro al litro.