Nonostante siano passati mesi dal caso Clostebol, Nick Kyrgios torna ancora una volta a evocare indirettamente Jannik Sinner, riaprendo sui social una polemica che sembrava essersi ormai spenta. L’australiano, fermo in stagione a una sola apparizione ufficiale in singolare — la sconfitta a Brisbane contro Aleksandar Kovacevic — è intervenuto su X commentando un post del giornalista Ben Rothenberg dedicato alla squalifica di quattro anni inflitta dall’Itia all’ex tennista australiano Marinko Matosevic.

Rothenberg si chiedeva se il tennis australiano stesse vivendo un problema legato al doping, ricordando come Matosevic fosse il quarto giocatore del Paese coinvolto in una violazione antidoping nell’ultimo anno e mezzo. Una riflessione che Kyrgios ha respinto con tono polemico: "Certo, invece dei giocatori in attività parliamo di un tennista ritirato, ridicolo”. Pur senza nominare direttamente Sinner, il riferimento è apparso evidente. Il pensiero corre subito al caso Clostebol che aveva coinvolto il numero uno azzurro, così come alla vicenda di Iga Swiatek, anche lei finita nel mirino di Kyrgios dopo la positività causata da un integratore di melatonina contaminato.

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