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Ultimo aggiornamento: 13:00
“Anche Korda ha giocato, direi, al di sopra del suo livello abituale. Ma ero lì, so che d’ora in poi giocheranno così”. Nuovo torneo, stesso sfogo. Carlos Alcaraz non sta vivendo un buon momento in campo e dopo l’eliminazione contro Daniil Medvedev a Indian Wells, ha perso anche a Miami contro Sebastian Korda, addirittura al terzo turno. Un paio di settimane fa, dopo aver vinto contro Rinderknech a Indian Wells, Alcaraz aveva dichiarato: “Contro di me sembrano tutti Federer”.
Adesso, dopo la sconfitta a Miami, è tornato a ripetere gli stessi concetti: “È chiaro che quando vinci tornei e hai un ottimo record di vittorie e sconfitte, tutto diventa più facile in termini di pressione avvertita dagli avversari, dai giocatori che affrontano me o i migliori al mondo. Sento che hanno più da guadagnare che da perdere in quelle partite. Credo che i giocatori contro cui gioco non abbiano la stessa pressione che sentono di solito quando giocano contro altri giocatori e a dire il vero non è il massimo (sorride, ndr)”.
Dinamiche normali, che riguardano tutti gli sport e soprattutto il tennis, che è uno sport singolo: quando si gioca contro i migliori, ci si spinge oltre i limiti per provare ad avere un’opportunità di vittoria. E anche quella spesso non può bastare. Succede con Alcaraz, succede con Sinner (che a proposito, a Miami, ha una grande chance), succede con Djokovic, succedeva con Federer e Nadal. “È un po’ fastidioso, ma bisogna accettarlo. Bisogna andare avanti e dare il 100%. Per fortuna, sento di avere molte armi, molte cose che posso fare in campo per cercare di mettere in difficoltà i miei rivali. Anche se in questo match, a essere sincero, non ho trovato un modo. Ma so che d’ora in poi giocheranno così. Devo solo essere preparato, come ho detto. Anche se Korda ha giocato, direi, al di sopra del suo livello abituale, io ero lì”, ha spiegato il murciano.












