Svuotamento dei depositi bancari più facile e in pochi secondi rispetto alle tradizionali 'fughe dagli sportelli' durante le crisi bancarie, effetti imprevisti sulla politica monetaria visto che i risparmiatori, a un aumento dei tassi, si spostano velocemente verso attività ad alto rendimento mettendo a rischio la base dei depositi delle banche.

A sottolineare i rischi della digitalizzazione bancaria in atto è la vice dg della Banca d'Italia Chiara Scotti alla conferenza su "Stabilità Finanziaria e Regolamentazione", organizzata da Banca d'Italia, Università Bocconi - Centro di ricerca Baffi Carefin, Eief e Cepr.

Certamente per Scotti i vantaggi del digitale sono indubbi in termini di efficienza, concorrenza e inclusione finanziaria.

Le esperienze viste nel 2023 con le crisi in Usa e Svizzera devono comunque far riflettere perchè il digitale "può modificare il comportamento dei depositanti in periodi di stress", magari "ampplificato dalla rapida diffuseione di notizie, voci atraverso i social media", minando quindi la stabilità delle banche.

Gli effetti possono anche riverberarsi sulla politica monetaria delle banche centrali.