Si allarga ancora lo spread tra Btp e Bund.

Il differenziale sale a 104,5 punti base, aggiornando i massimi da maggio dello scorso anno. Si amplia anche il rendimento del decennale italiano che tocca il 4,1%, sui livelli di luglio 2024.

Le Borse affrontano l'ennesima seduta sotto pressione. Già un'indicazione era arrivata dall'Asia con le vendite che hanno piegato le Piazze di Giappone e Corea Sud, che insieme all'India, sono considerati i paesi più vulnerabili alle interruzioni delle forniture energetiche globali.

A contribuire è l'ennesima escalation nella guerra che vede coinvolti Stati Uniti Israele e Iran e che alimenta ulteriori tensioni nell'area del Golfo Persico. A questo si aggiungono le persistenti preoccupazioni che l'aumento dei prezzi del petrolio possa alimentare un'inflazione globale più tenace, accompagnata ad una politica più restrittiva da parte delle banche centrali.

Milano cede il 2,5%, Francoforte l'1,8%, Parigi l'1,49%, Londra l'1,55%, Madrid il 2,25%. L'indice d'area del Vecchio Continente lascia sul terreno l'1,7% con l'immobiliare e gli industriali tra i più pesanti.