(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Inaugurano la nuova settimana in calo le Borse europee in scia all’andamento dei listini asiatici con il Nikkei che ha lasciato sul terreno il 3,48%. Ancora una volta l’attenzione degli investitori è focalizzata sulla guerra in Iran con l’ultimatum lanciato da Donald Trump all’Iran di riaprire lo Stretto di Hormuz entro 48 ore («Altrimenti colpiremo le centrali elettriche» del Paese, ha detto il presidente Usa) e l’immediata risposta di Teheran: con queste minacce lo Stretto sarà chiuso completamente. Sullo sfondo i timori di una invasione di terra in Libano da parte di Israele. Sul fronte banche centrali, a Sintra inizia il Forum della Bce che ha come tema di discussione la «stabilizzazione macroeconomica in un contesto di inflazione volatile». Al Forum parleranno i principali banchieri centrali a partire dalla Lagarde (martedì) per poi passare ai Governatori di BoE, BoJ e Fed (mercoledì). L’evento assume una rilevanza centrale in quanto potrebbero giungere indizi aggiuntivi sulle future mosse degli istituti in materia di politica monetaria.
Petrolio sopra 100$, in rialzo i future su Wti e Brent
Il complesso scenario ha immediate ripercussioni sul petrolio che prosegue la sua corsa: il Wti a 100.67 dollari al barile (+2,48%) e il Brent a 113,47 dollari (+1,22%). In risalita anche il gas che ad Amsterdam tratta in rialzo del 2,93% a 60,99 euro al Megawattora. Su questo aspetto da segnalare l’allarme lanciato dall’Agenzia internazionale dell’energia secondo cui la guerra in Medio Oriente potrebbe innescare la più grave crisi energetica globale degli ultimi decenni. Così i future dell’Euro Stoxx viaggiano in calo del’1,9%; Milano cede l’1,6%, Parigi l’1,54% e Francoforte il 2%.










