Una cosa così non si era mai vista e neppure figurava nel pur ricco libro dei sogni che ogni sportivo coltiva legittimamente con cura.

Eppure è successo e Lillehammer - nel cuore della Norvegia- è ormai tutta azzurra. In quattro gare di Coppa del Mondo ci sono state infatti quattro vittorie tutte e solo italiane.

Ieri in discesa con Laura Pirovano e Dominik Paris e oggi ancora con Paris e Sofia Goggia in superG. Il tutto con l'aggiunta non meno memorabile della coppa di libera per la trentina Pirovano e di SuperG per la bergamasca Goggia. Più di così non si poteva immaginare con un risultato tanto clamoroso nella sua grandezza da rendere difficile dire quale dei protagonisti meriti più degli altri la scena.

Verrebbe da dire Domme Paris, se non altro perché viaggia rapidamente verso i 37 anni e si spera che queste nuove giornate di gloria - vittoria n.26 in coppa e settima su questa magica pista Olympia - lo convincano a stare ancora in squadra sino ai prossimi Mondiali. Oppure bisognerebbe designare la trentina Laura Pirovano, deflagrata in val di Fassa con una inattesa ed incredibile doppietta dopo una carriera in semi ombra con buone gare a mai neppure un podio, quasi un anatroccolo sfortunato. Ed invece ha vinto di nuovo e si è portata a casa pure la prestigiosa coppa di miglior velocista della stagione. Ed allora i fari vanno probabilmente puntati su Sofia Goggia, campionessa a tutto tondo, atleta dell'alta velocità che fa venire il batticuore ogni volta che gareggia ed unica italiana ad aver vinto l'oro olimpico in discesa. Ebbene per lei - nonostante il bronzo olimpico - la stagione pareva deludente e nervosa per non riuscire a fare come voleva proprio in discesa. Una inquietudine interna che le aveva fatto venire addirittura paura di sbagliare nell'ultimo superG. Un test per lei più che mai decisivo e dunque un risultato assolutamente "liberatorio" che le ha consegnato la terza vittoria stagionale in questa disciplina e soprattutto una coppa che la "completa" come velocista a tutto tondo. Goggia ha vinto infatti in 1.29.23 l'ultimo superG della stagione e pure la coppa del mondo di disciplina. E' la sua prima coppa di superG dopo averne vinte quattro di discesa mentre questo e' il suo successo n.29 in coppa del mondo ed il terzo stagionale. Con lei sul podio la svizzeraCorinne Suter in 1.29.55 la tedesca Kira Weidle-Winkelmann in 1.29.83.