Punto a capo per il lavoratori della Trasnova di Rivalta. Il 30 aprile, data di chiusura dell'appalto con Stellantis, è anche il termine entro cui scadranno i 75 giorni previsti dalla legge dalla procedura di licenziamento collettivo avviata dall'azienda il 13 febbraio scorso. A Rivalta, nello stabilimento di Tetti Francesi, i dipendenti coinvolti sono 14, ma la vertenza abbraccia circa 250 addetti dislocati negli stabilimenti Stellantis di Pomigliano, Cassino e Melfi.
Lo sciopero annunciato dai sindacati
Transnova, che ha sede a Cassino, gestisce la movimentazione delle auto e il caricamento delle bisarche nei piazzali degli stabilimenti Stellantis: un servizio essenziale per il flusso produttivo, eppure sistematicamente esposto alla precarietà dei contratti di fornitura. A Rivalta, i lavoratori lavorano a stretto contatto con il sito di Mirafiori, in un territorio già duramente colpito dalla crisi del settore automotive. Per questo le organizzazioni sindacali - Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil - a seguito dell'assemblea dei lavoratori hanno proclamato per la settimana prossima 40 ore di sciopero, a partire da lunedì 23 sino a venerdì 27, per otto ore giornaliere su tutti i turni. «Chiediamo - spiegano Massimiliano Battista (Fim Cisl), Marco Bosio (Fiom Cgil) e Mario Alfiero (Uilm Uil) - alla direzione aziendale l'immediato ritiro della procedura di licenziamento con l'impegno ad attivare un ammortizzatore sociale al termine delle lavorazioni all'interno di Stellantis, oggi fissato al 30 aprile». La mobilitazione sarà coordinata, a livello nazionale, con gli altri siti coinvolti nella procedura.






