PADOVA - La caduta sulle scale e la pallonata in palestra, il dito chiuso nella porta o l'incidente in bicicletta. La casistica è ampia e variegata, il dato è decisamente preoccupante: nel corso del 2025 sono state 10.097 le denunce per infortunio presentate all'Inail dagli studenti di tutte le scuole del Veneto, quasi mille in più rispetto all'anno precedente quando la conta si era fermata a quota 9.292.

Dal report ufficiale dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro emerge che il Veneto è la seconda regione in Italia per denunce da parte degli alunni, nettamente dietro alla Lombardia che comanda questa classifica con oltre diciottomila episodi. Completa il podio l'Emilia Romagna con più di novemila casi.

Gli infortuni capitati all'interno delle scuole sono stati 9.857 a cui si aggiungono 240 incidenti capitati durante il tragitto. A spingere così in alto il Veneto nella graduatoria è sicuramente l'aspetto demografico (questa regione è la quinta in Italia per popolazione in età scolastica) ma la recente impennata di casi non va affatto sottovalutata. Gli episodi registrano infatti un aumento dell'8,6% con una percentuale ben maggiore rispetto al +3,8% registrato a livello nazionale.