"Se l'Iran non aprirà completamente, senza minacce, lo Stretto di Hormuz entro 48 ore da questo preciso momento, gli Stati Uniti d'America colpiranno e distruggeranno le sue varie centrali elettriche, cominciando da quella più grande!". È quanto scrive su Truth il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Secondo i dati di Open Infra Map, uno strumento di intelligence open-source per la ricerca sulle infrastrutture energetiche, compilato da volontari, l'Iran possiede circa 110 centrali a gas, un piccolo numero delle quali ibride. Secondo quanto riportato sul sito, il Paese gestisce anche impianti solari, idroelettrici, eolici, petroliferi, diesel, a carbone, geotermici e nucleari. Le tre centrali elettriche più grandi per potenza erogata funzionano a gas: la centrale elettrica a ciclo combinato di Damavand, situata a circa 70 km a sud-est dal centro di Teheran con potenza di 2.868 MW, la centrale nucleare di Shahid Salimi, situata nella provincia di Mazandaran, vicino al Mar Caspio, con potenza erogata di 2.215 MW, la centrale di Shahid Rajai, situata a circa 110 km a nord-est dal centro di Teheran, con potenza di 2.043 MW.