Dovreste vederli gli animaloni di palude, la fauna anfibia che popola il chilometro quadrato che circonda - per capirci - Piazza Montecitorio. Mi riferisco a capi di gabinetto (inclusi alcuni dell’attuale governo...), funzionari immarcescibili, vecchie e nuove leve del deep state italiano. Dovreste guardarli ai tavolini di un caffè o nei corridoi dei palazzi: da settimane ridacchiano, si scambiano sguardi complici, si danno di gomito, pregustano un’agognata (da loro) vittoria del No. E già sognano: un governo indebolito, una raffichetta di inchieste giudiziarie, i veleni di qualche dossier, insomma un calvario per l’esecutivo da martedì prossimo fino alla primavera del 2027. Direte voi: e certo, sono tutti o quasi di sinistra e sperano in un governo “amico”. E invece no: quello, lo sanno pure loro, è un obiettivo troppo difficile da centrare. L’anno prossimo è più alla portata - si dicono - un risultato elettorale confuso, senza un chiaro vincitore. Ecco, quello è il loro esito ideale: un pareggio, un inizio di legislatura bloccato, gli elettori rimessi a posto (cioè anestetizzati), e un governo tecno-qualche cosa, dí garanzia (non si sa per chi), di responsabilità (verso nessuno).
Meloni contro la palude. Un grumo di vecchi poteri spera di impantanare l'Italia
Dovreste vederli gli animaloni di palude, la fauna anfibia che popola il chilometro quadrato che circonda - per capirci - Piazza Montecitorio. Mi rife...







