Per una notte, l'Italia dormirà davanti a tutti nel medagliere dei mondiali indoor di Torun.
Dopo l'oro di Andy Diaz nel triplo, arrivano altri due trionfi grazie a due delle atlete simbolo della 'nouvelle vague' che sta vivendo l'atletica azzurra: Zaynab Dosso e Nadia Battocletti, la velocista e la mezzofondista, che rispettivamente si sono imposte nei 60 e nei 3mila metri. Se già è stato superato il bottino di Nanchino 2025 (due ori e un argento), con il record assoluto di ori in un mondiale indoor, gli azzurri possono puntare domani sul campione del mondo Mattia Furlani e su Larissa Iapichino, campionessa europea indoor.
Ne aveva più di tutte fin dalla semifinale, Zaynab Dosso, o meglio, fin dall'inizio della stagione. La sprinter di origini ivoriane arrivava in Polonia forte del miglior crono stagionale, un 6"99 in condivisione con la santaluciana Julien Alfred ma sulla pista di Torun non c'è stata storia. Due prove corse quasi con lo stampino: sette secondi netti in semi, sette secondi netti in finale, con le due dirette avversarie, l'americana Jacious Sears e la stessa Alfred, dietro di tre centesimi.
Un successo che per Dosso corona una progressione paziente ma inesorabile nella rassegna iridata al chiuso: bronzo nel 2024 a Glasgow, argento nel 2025 a Nanchino, oro adesso in Polonia. E se mai ce ne fosse bisogno - i suoi 26 anni garantiscono ancora un po' di stagioni al vertice - arrivano buone notizie anche dalla giovane stella Kelly Doualla: la sedicenne, all'esordio assoluto in nazionale senior, ha passato a sorpresa le batterie della mattina, fermandosi poi inevitabilmente in semifinale.











