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Luigi Salomone 21 marzo 2026
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La Lazio ritorna al Dall’Ara trentanove giorni dopo il blitz ai rigori nei quarti di Coppa Italia per affrontare ancora il Bologna di Italiano reduce dal trionfo in Europa League contro la Roma. Una delle notti più belle di una stagione in chiaroscuro, l’11 febbraio i biancocelesti riuscirono a passare il turno col rigore finale di Taylor: un successo prezioso che tiene in piedi il sogno di giocare una coppa europea il prossimo anno. Tant’è, la Lazio va a caccia di un risultato di prestigio dopo due vittorie consecutive per scavalcare i rossoblu all’ottavo posto ma Sarri cerca soprattutto di usare le prossime partite di campionato per presentarsi il 22 aprile contro l’Atalanta (ritorno della semifinale di Coppa Italia) con la squadra nelle condizioni migliori. Perso anche Zaccagni per un altro mese, il tecnico toscano si dovrebbe affidare a Pedro, favorito su Noslin. E lo spagnolo, proprio nello stadio bolognese, aveva avuto un infortunio alla caviglia che aveva fatto temere per il resto della stagione. Almeno c’è il recupero di Romagnoli che tornerà a fare coppia con Gila dopo le ottime prestazioni del giovane Provstgaard: proveranno a fermare l’ottimo attacco del Bologna insieme con il portiere Motta, alla prima partita di serie A in trasferta della sua carriera. Fiducia anche a Marusic e il ritrovato Tavares sulle fasce, a centrocampo conferma per Patric in attesa del recupero di Cataldi (Rovella è sempre out), Dele Bashiru e Taylor, in attacco oltre Pedro ci saranno Maldini, sempre impiegato in posizione centrale più Isaksen rigenerato dalla rete decisiva contro il Milan. Spera di giocare uno spezzone Ratkov mentre il polacco Pryzborek sogna l’esordio dopo tanta anticamera anche per verificare la sua adattabilità al nostro calcio. L’obiettivo è chiaro per Sarri: tenere la squadra in forma e provare a valorizzare i giovani arrivati a gennaio aspettando Bergamo.








