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21 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 16:53
Il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, ha pubblicato sui propri profili social un chiaro endorsement al “Sì” in vista del referendum sulla giustizia, violando di fatto il silenzio elettorale previsto dalla legge. Anche l’altro vicepremier, Antonio Tajani, su X ha indirettamente violato il silenzio condividendo un tweet del quotidiano Il Foglio sulla polemica con il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri.
Il post del leader del Carroccio, apparso alla vigilia del voto, consiste in una card con la scritta “SÌ” in grandi lettere maiuscole gialle su sfondo blu, sottolineata da una linea spessa gialla. Il messaggio ha subito attirato l’attenzione degli utenti, molti dei quali hanno sottolineato la contravvenzione al divieto di propaganda nelle 24 ore precedenti le consultazioni. Commenti come “La campagna referendaria è chiusa” e “Ci dovrebbe essere il silenzio elettorale” hanno evidenziato la polemica online.









