Mentre l'ex duchessa di York Sarah Ferguson continua a rimanere lontana dai riflettori (da mesi non appare in pubblico), su di lei crescono le pressioni, provenienti da ambienti politici e non solo, affinché accetti di testimoniare negli Usa sul caso Jeffrey Epstein: è quanto messo in evidenza dalla Bbc, che in un approfondimento riporta come i primi a essere interessati a sapere quanto l'ex consorte del principe Andrea — dal 1986 fino al divorzio del 1996 — sia a conoscenza della vicenda sono proprio i congressisti statunitensi membri del Comitato di vigilanza della Camera dei rappresentanti che indaga sul caso.
Tra loro, c'è il deputato democratico Suhas Subramanyam, convinto che Ferguson disponga di "informazioni rilevanti" a riguardo.
A maggior ragione alla luce delle accuse e sospetti che continuano ad accumularsi per le frequentazioni con il finanziere pedofilo americano dell'ex marito, recentemente anche finito in arresto e poi rilasciato. Ma anche per i legami che la stessa Sarah pare aver avuto con Epstein.
"Ferguson dovrebbe testimoniare sotto giuramento davanti alla nostra commissione", è il punto di vista di Subramanyam, supportato tra gli altri anche dalla collega deputata Melanie Stansbury. I congressisti americani, rileva la Bbc, sono tuttavia consapevoli del fatto che non esista un meccanismo legale che possa obbligare Ferguson a testimoniare negli Usa.








