PADOVA - Nel 1996 il chitarrista Ry Cooder va a Cuba per registrare un disco con artisti ormai sul viale del tramonto. Il colpo di genio del musicista californiano è di dare un nuovo respiro ai tradizionali son e bolero dell'isola. Il risultato è sorprendente a tal punto che dopo il successo di "Buena Vista Social Club" nel 1997 il regista Wim Wenders decide di fare un film. Ora, a trent'anni di distanza, quelle celebri canzoni arrivano al Gran Geox di Padova dove lunedì 23 si esibirà "Il Grupo Compay Segundo" dal nome del cantante di Santiago morto nel 2003. A guidare la band è il figlio, Salvador Repilado.
Cosa rimane di quella esperienza musicale nel concerto del 23 a Padova?
«È un piacere tornare in questa città piena di affetto per la musica cubana dopo aver partecipato all'album Buena Vista Social Club 30 anni fa con Ry Cooder. Il concerto è la prova più tangibile che quell'esperienza musicale non è solo un ricordo, ma un'eredità vivente che continuiamo a trasmettere con autenticità e profondo rispetto. È la continuità dell'eredità musicale di mio padre. Sul palco ci saranno due musicisti che vivono in prima persona quel momento storico, Hugo Garzón, cantante ed io. Sarà un viaggio attraverso i classici immortali come "Chan Chan" e "Saludo Compay" oltre a brani della produzione più recente, come l'album "Vívelo" (2022), dove adattano leggermente il suono ai nuovi tempi senza perdere l'essenza».










