Milano, 21 mar. (askanews) – Un mosaico di musiche dal mondo. Un ponte fra epoche, generazioni, culture, geografie. L’istantanea di un’occasione unica, di un momento in cui le sole leggi in vigore sembrano essere la musica, la fraternità e l’amicizia fra grandi musicisti.
E’ uscito venerdì il 20 marzo, per Ponderosa Music Records, Tutta Vita Live di Stefano Bollani con la formazione All Stars, ovvero una schiera di fuoriclasse del jazz (e non solo) come Enrico Rava, Paolo Fresu, Daniele Sepe, Antonello Salis, Ares Tavolazzi, Roberto Gatto, insieme a tre giovani talenti: Frida Bollani Magoni, in arte Frida, Matteo Mancuso e Christian Mascetta.
Il disco è stato registrato dal vivo durante il memorabile concerto al Teatro Politeama Rossetti di Trieste il 17 febbraio 2025, momento culminante del film Tutta Vita di Valentina Cenni (Lucky Red) presentato all’ultima edizione della Festa del Cinema di Roma e che, dopo un’anteprima il 22 marzo al Bif&st – Bari International Film Festival, nella sezione Pomeriggi al Petruzzelli, arriva dal 1° aprile in numerose città italiane per un tour nelle sale.
Il nuovo album di Bollani è infatti un nuovo tassello per espandere ulteriormente l’esperienza di un progetto più articolato, che ha la sua genesi in una residenza artistica in cui questo straordinario ensemble si è riunito per una settimana, in una dimora storica di Gorizia, grazie all’idea di Valentina Cenni di raccontare attraverso la macchina da presa l’improvvisazione jazz come atto di vita, come spazio di relazione, di ascolto, di libertà creativa. Per celebrare – in questo tempo sospeso in una terra di confine, suonando quella musica che per sua stessa natura non ha confini: il jazz – la musica, l’incontro con l’altro la vita stessa. Questa esperienza di condivisione artistica e umana, dallo schermo si irradia verso lo spettatore, diventando così condivisione non soltanto fra gli artisti (e amici) ma soprattutto tra i musicisti e il pubblico, perché lo sguardo curioso ma discreto e rispettoso di Valentina Cenni mette a disposizione di chi guarda questa straordinaria quotidianità dell’ensemble – giorni e notti fatti di musica, di dialoghi, battute, giochi, prove e improvvisazioni – facendo cogliere allo spettatore il momento esatto in cui il processo creativo trova forma, la musica nasce e poi approda sul palco.






