L'Umbria tiene il passo sul fronte del reddito disponibile per le famiglie consumatrici, con Perugia sopra Terni di oltre 2.490 euro pro capite.

A riferirlo è la Camera di commercio.

Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è, in sostanza, il denaro che resta davvero a disposizione per consumi e risparmio dopo il passaggio della redistribuzione pubblica.

È su questo terreno, "concreto e decisivo" sottolinea la Camera di Commercio, che il 2024 consegna dell'Umbria un profilo più solido di quanto raccontino altri indicatori. Dall'elaborazione dell'Ente camerale su dati e rapporto Unioncamere-Centro Studi Guglielmo Tagliacarne emerge infatti una regione che si colloca ancora in una posizione di cerniera: non agganciata alle aree più forti del centro-nord, ma nettamente sopra tutto il mezzogiorno.

"Il dato che emerge da questa elaborazione ci consegna un'Umbria che tiene, e che in alcuni passaggi mostra anche segnali di vitalità superiori alla media nazionale" sottolinea il presidente della Camera di commercio Giorgio Mencaroni. "La regione - prosegue - conferma il proprio ruolo di cerniera: non appartiene al blocco più forte del Paese, ma non scivola neppure nell'area più fragile. Cresce più dell'Italia e più del centro, e questo suggerisce una capacità di reazione reale. Resta però aperta la questione decisiva: trasformare questa tenuta in consolidamento. Perché il reddito disponibile non misura soltanto quanto entra nelle tasche delle famiglie, ma anche la qualità dello sviluppo, la diffusione del lavoro, la distribuzione delle opportunità e la possibilità concreta di guardare al futuro con maggiore fiducia. È su questo crinale che l'Umbria è chiamata ora a rafforzare i propri punti di tenuta e a ridurre i divari che ancora persistono al suo interno".