Proprio quel giorno aveva fino la messa alla prova, un percorso di recupero iniziato tempo fa dopo il furto in un'abitazione che gli aveva fruttato un magro bottino. Ma non ce l'ha fatta e, dopo essersi allontanato dalla comunità alla periferia di Torino, ha tentato di rapinare il negozio della catena «Presto Fresco» ma è finito in manette. E il 29enne torinese ora dovrà ricominciare tutto da capo cercando di interrompere la serie di furti e rapine e la dipendenza dalle droghe nel quale è piombato dopo la morte del padre, che era rimasto il suo unico punto di riferimento.

Stavolta, però, il raid è stato abbastanza movimentato.

Le minacce con la siringa e la fuga con la cassa

Il ragazzo si è infilato all'interno dell'attività commerciale di via Clementi 27 dove ha prelevato una cassa automatica dopo aver minacciato alcuni clienti con una siringa sporca di sangue. Poi è fuggito di corsa cercando di far perdere le tracce. Alcune persone, però, non si sono scoraggiate e lo hanno inseguito costringendolo a gettare per strada la cassa che conteneva i contanti, nonostante la minaccia di essere punte con la siringa: «Ho l'Aids, non vi avvicinate».

Il ritorno in carcere