Centoventi eventi, tra incontri, progetti speciali e anteprime per un programma che quest'anno nasce sotto il segno di Claudia Cardinale, scomparsa a settembre, icona del periodo d'oro del cinema italiano - "indomabile" nel ricordo della figlia Claudia Squitieri - simbolo perfetto di un'incarnazione euromediterranea perché nata in Tunisia e vissuta in Italia. Ed è questa vocazione tra Europa e Mediterraneo, questo desiderio di intercettare un cinema che prende vita in questo tempo sulle sponde del mare nostrum, che caratterizza il Bif&st. Bari international film&tv festival, diretto dal giornalista e critico cinematografico Oscar Iarussi e al via oggi: proseguirà fino al 28 marzo.
Da Cardinale e Fellini a Sordi e Visconti: a Bari in mostra i volti e le storie del cinema italiano
di Gilda Camero
19 Marzo 2026
«Torna il Bif&st con il suo clima festoso e può essere una sorta di tregua - dichiara Iarussi – perché siamo raggiunti costantemente dall'eco di guerre, e pace è una parola fuori moda. In questo clima il mare che separa e tuttavia unisce il Vecchio continente con il Nord Africa e l'Asia occidentale potrebbe essere un'area geopolitica feconda di futuro, se solo volessimo "vederla” e che, in condizioni di democrazia più diffusa, svolgerebbe un ruolo cruciale di equilibrio e di mediazione».







