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21 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 6:38
La casa di produzione indipendente First Line Films ha recentemente annunciato che l’attore Val Kilmer “rivivrà” sul grande schermo nel film ‘As Deep as the Grave’ grazie all’uso dell’intelligenza artificiale. Era stato scritturato prima della morte, ma a causa della sua malattia non aveva potuto girare neanche una scena. Proprio per questo, pare avesse dato il consenso all’uso dell’AI per permettergli comunque – dopo la sua scomparsa – di interpretare il ruolo di Padre Fintan, un prete cattolico nativo americano.
Non appena ho letto la notizia, non ho potuto fare ameno di riflettere su quanto l’AI stia cambiando le nostre vite, in maniera lenta e progressiva. Proviamo a pensare ai vari chatbot (Chat GPT, Gemini, Manus ecc.…) dei quali, fino a poco tempo fa, si ignorava del tutto l’esistenza e che oggi sono diventati strumenti di uso comune, sono entrati nel linguaggio quotidiano e permettono di organizzare, scrivere, informare, creare simulazioni visive sulla base di fotografie scattate da noi. Insomma, se prima l’uso dell’AI era qualcosa di lontano e decisamente tecnico, oggi è assolutamente parte della nostra quotidianità.








