Continua il braccio di ferro tra Donald Trump e Harvard: l'amministrazione Usa ha fatto causa accusando di antisemitismo il più famoso ateneo d'America dove, secondo il governo, sarebbero stati violati i diritti civili di ebrei e israeliani.

Sono mesi che la Casa Bianca indaga su Harvard, divenuta il bersaglio di una campagna lanciata l'anno scorso con un pressing sull'ateneo più ricco e illustre di tutti gli Stati Uniti per riformare in senso 'anti-woke' il sistema dell'istruzione superiore.

L'azione legale segna un'escalation dello scontro, in corso da un anno, tra il governo e la prestigiosa università della Ivy League. Sei mesi fa una giudice di Boston aveva bloccato un primo tentativo dell'amministrazione di revocare i finanziamenti federali alla ricerca concessi da Washington all'ateneo. La denuncia, presentata presso il tribunale federale distrettuale di Boston, si inserisce in un tentativo delle parti di arrivare a un accordo extragiudiziario che sembrava arrivato in porto a settembre. L'amministrazione afferma che Harvard "ha chiuso un occhio di fronte all'antisemitismo e alla discriminazione contro ebrei e israeliani" applicando rigidamente le proprie politiche contro altre forme di discriminazione e consentendo ai manifestanti anti-Israele di violare le regole "in totale impunità" dopo la guerra a Gaza.