Sta costruendo a San Francisco l'infrastruttura che traccia tre informazioni: cosa un medico raccomanda, cosa il paziente fa davvero, e cosa cambia nel tempo. È il Ceo di Openwell, startup che cattura ciò che cartelle cliniche (che registrano diagnosi e referti), e wearable (che registrano sensori) non catturano, ossia lo stile di vita. Quello che facciamo nella nostra quotidianità, il contesto in cui viviamo e la qualità delle nostre relazioni.

«Openwell è una piattaforma che verifica cosa succede dopo una visita medica, quale abitudini cambiano dopo le raccomandazioni che il medico ci dà. L’obiettivo: scoprire cosa funziona e cosa no».

Lui è Roberto Veronese, un curioso di professione, diventato esperto biotech e digital health dopo 15 anni di esperienza sul campo in genomica, AI per medicina di precisione e diagnostica.

Maurizio Scaltriti, pioniere della medicina traslazionale in oncologia. «Il cancro? Lo batteremo»

«Non sono lo scienziato che inventa le tecnologie ma la persona che capisce come portarle sul mercato, traducendo una scoperta in un prodotto che medici, pazienti e sistemi sanitari sono incentivati ad adottare»