"Parlerò con Delmastro, ma guardo i fatti che ora conosciamo dalla stampa. Se ci fosse una manina vorrebbe dire che questa è la cosa peggiore che si ha sul governo italiano? Interessante". Giorgia Meloni, ospite di Enrico Mentana allo speciale Referendum giustizia del TgLa7, affronta anche la questione del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, esponente di Fratelli d'Italia sotto il tiro di Fatto quotidiano e Il Domani per aver avuto quote di un ristorante romano di proprietà della famiglia di Mauro Caroccia, condannato per reati di mafia nell'ambito di un'indagine sul clan camorristico dei Senese.

"La questione dice che c'è un sottosegretario che acquista delle quote di un ristorante con dei soci incensurati e che quando scopre che, non uno dei soci, ma il padre di uno dei soci ha problemi con la giustizia vende quelle quote e lo fa non quando la notizia esce sui giornali ma quando lo scopre - sottolinea la premier a La7 -. Delmastro è stato leggero, da qui a dire che è connivente con la criminalità organizzata quando è sotto scorta per il lavoro che fa contro la criminalità organizzata ce ne passa".

Quindi il presidente del Consiglio avanza un pesante sospetto nel rush finale della campagna elettorale: "Se c'è stata una manina che ha detto: 'Tiriamo fuori la cosa peggiore che abbiamo sul governo', gli italiani valuteranno e accetterei che fosse questa. Se poi questa questione fosse più ampia e ci fossero altri problemi allora la magistratura farà il suo corso perché, guardi un po', anche se vince il Sì i magistrati faranno il loro lavoro, anzi lo faranno meglio".