Roma, 20 mar. (askanews) – Nell’ultimo decennio gli studi approfonditi sul risparmio idrico in agricoltura hanno trovato uno straordinario impulso in un luogo chiamato “Acqua Campus”, a pochi chilometri dall’abitato di Budrio, nel Bolognese, dove l’agricoltura è un binomio saldo con il territorio. Ogni giorno, i laboratori di ricerca in campo ANBI, coordinati dal team agronomico del Consorzio CER-Canale Emiliano Romagnolo e in collaborazione con i Consorzi di bonifica dell’Emilia Romagna e non solo, sviluppano modelli e progetti di scopo che trovano impiego nella rete di canalizzazioni di bonifica regionale e nazionale e che hanno guadagnato il plauso e partnership prestigiose con Università, Centri di studi internazionali, Delegazioni estere, gruppi imprenditoriali.
Oggi, il centro-studi ha un’occasione storica, trasformandosi in vero e proprio Hub dell’Innovazione di ANBI che amplierà notevolmente le potenzialità a servizio dei Consorzi e di tutti coloro che guardano alle pratiche virtuose nell’utilizzo sostenibile dell’acqua in epoca di mutamento del clima. Acqua Campus-Hub dell’Innovazione vedrà nascere presto nuove aree destinate a molteplici studi: per l’agricoltura di precisione con applicazioni digitali e AI, fertirrigazione, antibrina, automazione e test agronomici avanzati, oltre a nuove macchine tecnologicamente innovative come le paratoie intelligenti per una irrigazione sempre più “sartoriale” delle colture. Il via libera al progetto di allargamento arriva a seguito dell’accordo tra Acqua Campus, i vertici di ANBI e Consorzio CER e dei 16 partner coinvolti in questa fase.







